cambiare le convinzioni ti cambia la vita in meglio

 

"Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità. Friedrich Nietzsche

Ci sono convinzioni che acquisiamo nel corso della vita che possono limitare in modo più o meno profondo le nostre esperienze. In questo articolo vediamo insieme come accorgersi di loro e trasformarle, per migliorare le nostre giornate.

 

CONVINZIONI, LENTI CON CUI GUARDI IL MONDO

Partiamo con il dire cosa sono le convinzioni e da dove arrivano.

Una convinzione è un pensiero che hai formulato così tante volte e con così tanta costanza da renderlo qualcosa che scandisce la tua vita e da considerarlo quindi una tua verità! E’ un’idea che ti sei fatta nel corso del tempo che ti riguarda, che ti appartiene, che dice qualcosa di te e che, in un certo qual modo, ti identifica. Proprio per questo è qualcosa che credi sia normale faccia parte del tuo quotidiano e che raramente metti in discussione proprio perché parla di un tuo credo.

Quello che però dimentichiamo spesso è che una convinzione crea in modo molto nitido la tua realtà e che, cambiando nel tempo tu, anche loro potrebbero essere oggetto di trasformazione. Mentre spesso rappresentano dei pilastri inamovibili di cui ci dimentichiamo, lasciando che agiscano indisturbati nel nostro quotidiano.

 

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Foto di bud silva unsplash

 

 

LE DUE FACCE DELLE CONVINZIONI

Parlare di convinzioni significa fare riferimento a due categorie distinte:

 

1 – LE CONVINZIONI LIMITANTI

Il nome stesso mostra molto bene di cosa stiamo parlando. Le convinzioni limitanti rappresentano dei blocchi, dei freni, appunto dei limiti al tuo vero essere.

Sono pensieri che formuli su di te in un determinato momento del tuo percorso di vita, magari come conseguenza ad un’esperienza vissuta in prima persona o dopo il racconto che qualcuno a te vicino ha fatto di una sua esperienza. Sono pensieri che limitano le tue avventure e ti bloccano nella sperimentazione di vicende nuove che, al contrario, potrebbero nutrirti, arricchirti e aiutarti a crescere.

Alcuni esempi

- andare al cinema da soli è triste

- se mi vedesse qualcuno fare questo mi giudicherebbe

- oramai è troppo tardi per cambiare idea

- con il lavoro che faccio non riuscirò mai a fare carriera

- ora che sono separata non troverò mai più un nuovo amore

 

2 – LE CONVINZIONI POTENZIANTI

Al contrario, le convinzioni potenzianti sono pensieri, idee che hai formulato su te stessa che hanno il potere e la giusta vibrazione per potenziare e rafforzare la tua autostima, la fiducia che hai in te stessa, ti stimolano ad agire e a superare paure o blocchi.

Sono strutture a cui puoi agganciarti per trovare la giusta motivazione che ti supporta nel raggiungere i tuoi obiettivi e nel sentirti bene durante le tue giornate.

Alcuni esempi:

- Posso migliorare in qualsiasi cosa se mi impegno abbastanza

- Il passato non definisce il mio presente

- Credo nel mio intuito

- Sono capace di imparare cose nuove

- Dispongo di tutte le risorse per affrontare ogni situazione

 

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foto di majestic lukas unsplash

 

INVISIBILE E PRESENTE

Molto spesso le convinzioni, una volta create e radicate in noi, agiscono in modo molto sottile e silenzioso, senza che ce ne accorgiamo. Ci portano a compiere gesti e azioni in modo automatico, guidati dalla vibrazione della convinzione stessa.

Come facciamo allora ad accorgerci che sotto quel nostro ennesimo passo c’è una convinzione limitante?

Cercando di essere il più presente possibile alle nostre emozioni, sensazioni e pensieri, vivendo il Qui e Ora. Questo ci permette di disinnescare quel pilota automatico che ci porterebbe nella stessa, solita direzione anche quando vorremmo andare totalmente dall’altra parte.

 

LA FORTUNA: PUOI RISCRIVERLE

Il fatto che tu abbia, in tempi non ben definiti, scritto in te una precisa convinzione non significa che sia stata incisa nella pietra. Al contrario, nel momento stesso in cui ne diventi consapevole, accorgendoti anche di quanto sia diventata per te ora disfunzionale o non più reale, puoi scegliere di sostituirla e di riscriverla alla luce del tuo nuovo modo di essere.

Non ricordo esattamente cosa mi avesse indotto a farlo, ma parecchi anni fa mi ero convinta che andare al cinema da sola fosse un’azione da persona triste e, soprattutto, che se lo avessi fatto sarei stata senza ombra di dubbio malamente giudicata dalle persone che mi avrebbero vista.

Quell’idea ha lavorato in modo sottile dentro di me per lunghi anni al punto tale che sabato 24 gennaio, alla tenera età di 53 anni :-D, mi sono trovata di fronte a questa convinzione con l’opportunità di cambiarla, riscrivendola. Quel pomeriggio, infatti, era da sola e, non andando al cinema da parecchi mesi, ho deciso di chiedere ad amici vari se erano interessati al film “Marty Supreme” al cinema.

 

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max saeling unsplash

 

Per non dilungarmi troppo, nessuno ha accolto il mio invito per svariati motivi (chi lo aveva già visto, chi aveva altri programmi, chi non ama il cinema…) e così mi sono ritrovata di fronte ad una scelta che per molti è probabilmente molto “banale” mentre per me, in quel momento, ha rappresentato un’importante opportunità.

La mia convinzione si è subito palesata tanto che mi sono proprio vista mentre dicevo “Vabbè dai, ci riprovo il prossimo weekend!”. Non è stato immediato accorgermi di cosa stava lavorando in me e ciò che mi ha aiutato è stato:

1.     Fermarmi! Questo è il primo modo per interrompere un processo che agisce in automatico

2.     Riconoscere e ascoltare l’emozione che stava nascendo in me. Era un misto tra tristezza e paura.

3.     Accogliere il mio bisogno: “Ho voglia di nutrire me stessa con un bel film al cinema”

 

Per quale motivo stavo sacrificando il mio bisogno?

 

 

I PASSI PER RISCRIVERLE

Cosa fare quindi per trasformare una convinzione che fino a un dato momento ti ha limitato? Ecco alcuni semplici ed efficaci passi:

1.     Riconoscila e scrivila! E’ necessario per notare come agisce e renderti conto che non è più in linea con te. Per me è stata “Andare al cinema da soli è triste e rischioso”

2.     Domandati se limita o espande la tua crescita. In quel momento per me avere quella convinzione era come un peso che mi impediva di muovermi verso la soddisfazione del mio bisogno. Mi limitava

3.     Metti una piccola azione sfidante. Per me è stato guardare gli orari del film, in un cinema vicino a casa e prendere l’auto per recarmi lì.

4.     Nota cosa è accaduto dopo aver fatto l’esperienza. Io ho iniziato a sentirmi bene quando ho visto la locandina del film. Non ero più connessa alla convinzione bensì alla voglia di soddisfare il mio bisogno.

Riscrivila! “Andare al cinema da soli è divertente e nutriente”.

 

 

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Pubblicato il: 18/01/2026

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Fabiana Pozzi

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