piccoli accorgimenti per imparare l ottimismo e applicarlo nel quotidiano

L’ottimismo è una calamita della felicità. Se rimani positivo, le cose buone e le persone buone saranno attratte da te.
Mary Lou Retton

 

L’ottimismo è fonte di felicità perché ti offre la possibilità di attirare a te lo stesso tipo di vibrazione. Sono fermamente convinta che l’ottimismo si possa imparare e in questo articolo ti parlerò proprio degli accorgimenti da mettere in atto per portarlo nel tuo quotidiano.

In una giornata nuvolosa su cosa ti viene da porre maggiormente l’attenzione? Ti faccio come prima cosa questa domanda perché ricordo che fin da piccola, quando mi alzavo al mattino e mi accorgevo che in cielo c’erano le nuvole e magari la giornata era anche piovosa, mi intristiva sapere di non poter fare certe cose e, al tempo stesso, mi faceva sentire molto meglio sapere che dietro quelle nuvole si nascondeva il sole.

GUARDA DAL LATO DELL’OTTIMISMO

Il più grande potere di cui disponi che vorrei che riconoscessi è senza ombra di dubbio la possibilità di scegliere, in qualsiasi situazione, cosa guardare di ciò che stai vivendo. Un po’ come l’esempio che ti facevo poche righe qui sopra parlandoti di una giornata nuvolosa.

Scegliere cosa guardare ti offre la possibilità di stabilire qual è il dettaglio dell’immagine su cui vuoi porre la tua attenzione e che, conseguentemente, desideri sviluppare. Per esempio, prendendo questa foto qui sopra che ho scattato qualche giorno fa potresti pensare:

– mamma mia che cielo nero, da lì a poco pioverà

– wow come risalta la chiesa con il cielo di quel colore

– come sono affascinanti le nuvole con questa sfumatura di grigio

– dietro quelle nuvole si nasconde il sole pronto ad uscire quando meno me lo aspetto

Hai notato quante sfumature diverse può assumere la stessa scena? E questa cosa può accadere niente più e niente meno anche con le situazioni che vivi giornalmente. Quello che ti serve? Scegliere il punto da cui vuoi guardare ciò che vivi. Ne avevo parlato anche in questo articolo nel bel mezzo del periodo legato al Covid-19.

Qual è il vantaggio principale di questa scelta? Quello di cambiare completamente le conseguenze che quella situazione può avere su di te e sulla tua esistenza.

IMPARARE L’OTTIMISMO

Ricordo che un po’ di tempo fa mi sono imbattuta in un articolo che spiegava come l’essere ottimista dipenda da due fattori:

– per il 50% dal DNA e quindi genetico

– per il 50% dal proprio comportamento connesso a fattori di carattere sociale e ambientale

Ho fatto una riflessione su me stessa, ritenendomi una grande ottimista da sempre, e mi sono in effetti resa conto di una cosa.

Nella mia Vita c’è stata una figura per me molto importante da cui sono convinta di aver ereditato la mia capacità di vedere sempre il lato più piacevole e favorevole di tutto ciò che accade: la mia nonna Speranza. Il nome forse riesce già a trasmetterti un po’ l’idea di che tipo di donna fosse: sempre sorridente, forte, solare, ottimista, vestiva colorata ed era sempre ricca di idee da sviluppare.

Del resto, il fatto di vivere spesso con lei mi ha dato modo di crescere avendo come riferimento il suo esempio e quindi sperimentando spesso di mia iniziativa modalità e comportamenti che in un certo qual modo richiamavano quell’ottimismo.

Mi sono anche accorta però che se una persona non presenta il fattore genetico non significa che debba essere per forza pessimista o che non possa dare modo al suo ottimismo di svilupparsi. Ognuno di noi dentro di sé ha entrambe le sfumature: imparare l’ottimismo significa vivere imparando a dare più voce all’ottimismo, pur mantenendo entrambe le sfumature al proprio interno.

PICCOLI ACCORGIMENTI PER IL TUO QUOTIDIANO

Ti dicevo quindi che l’ottimismo si può apprendere e può essere imparato. Ma prima di arrivare ai 5 suggerimenti che ho previsto per te esploriamo un po’ meglio la parola.

Essere ottimista non significa farsi andare bene qualsiasi cosa, né tantomeno vivere in un mondo fatto di sogni chiudendo gli occhi alla realtà. Essere ottimista significa scegliere di accogliere tutto ciò che accade nel tuo quotidiano come un’importante opportunità per la tua crescita e per la realizzazione della tua missione di vita. Vivere le difficoltà non tanto come ostacoli bensì come occasioni per sviluppare al meglio te stesso, portando alla luce le risorse che sono ben racchiuse dentro di te.

Ti lascio qualche suggerimento su ciò che ho sperimentato, attraverso il mio lavoro, essere degli strumenti molto validi per imparare a vedere il lato positivo della vita.

1. MODIFICA IL DIALOGO INTERIORE

Quando vivi una situazione che reputi essere negativa per te perché non è andata o non si sta svolgendo come ti aspettavi, la tua mente inizia a fare una serie di pensieri e potrebbe accadere che inizi a svilupparsi un dialogo tuo interno che è rivolto a svalutare te stesso, il tuo valore, la tua incapacità di portare a termine quell’attività o di trovare una soluzione a quel problema.

Spesso chi parla qui è il tuo giudice interiore che, di lavoro, fa il giudice e che quindi non è mai clemente ma, al contrario, è giudicante! Ma è il suo lavoro e lo sa fare anche molto bene. Se ti capita di incontrarlo in queste circostanze impara a riconoscerlo e a prenderne le distanze accogliendolo fuori dalla porta. Sarai più libera di vivere con serenità la vicenda.

2. ACCOGLI CHI SEI

Il primo passo verso il cambiamento è l’accettazione di ciò che sei. Ecco perché prima di desiderare ardentemente di diventare ottimista, accoglie dentro di te il fatto di essere, al momento, un po’ più pessimista. Questo ti permetterà di acquisire armonia rispetto a quella condizione e di porti nella condizione migliore per lasciarla andare o trasformarla.

3. ACCETTA IL TUO PASSATO E LE TUE ORIGINI

Spesso quando lavoro nei percorsi di Counseling o di Coaching con le mie clienti mi sento dire frasi tipo: “La mia famiglia è sempre stata pessimista e quindi io non ho mai potuto imparare a pensare diversamente da così”. Ecco questa è una scusa che ti stai raccontando per non cambiare rispetto alla posizione in cui sei che, per quanto non funzionale, è comunque comoda.

Se desideri apprendere una nuova modalità sappi che puoi farlo ma è fondamentale che tu possa prima di tutto crederci, altrimenti si verificherà esattamente ciò che desideri.

4. TRASFORMA LE CONVINZIONI LIMITANTI

Se pensi di non potercela fare, se credi che per essere ottimista occorra molto tempo, se sei dell’idea che ottimisti si nasce, questa è una buona occasione per mettere mano a tutte le convinzioni limitanti che ti stanno tenendo fermo dove sei e trasformarle in nuove convinzioni, più funzionali per te e in linea con chi desideri diventare.

5. SCEGLI I FIORI DI BACH

Lavorare con i Fiori di Bach significa scegliere uno strumento che, con molta semplicità, ti permette di lavorare sulla tua dimensione energetica, emozionale, mentale e fisica nello stesso tempo. Già perché modificando le vibrazioni interiori agisci anche su ciò che richiami dall’esterno, cambiando il tuo modo di vedere le cose.

In particolare uno dei Fiori di Bach che parla di ottimismo è Gentian. Per riprendere l’esempio delle nuvole con cui sono partita, Gentian è il Fiore per tutti coloro che desiderano imparare a vedere il sole anche quando vi sono le nubi nel cielo. Se desideri prenotare la tua consulenza Fiori di Bach personalizzata clicca sul pulsante qui sotto.

Un pessimista vede solo il lato scuro delle nuvole, e si deprime;
un filosofo vede entrambi i lati e se ne infischia;
un ottimista non vede neanche le nuvole… perché cammina su di esse.
Leonard Louis Levinson

Pubblicato il: 28/06/2020

Chi sono

Fabiana Pozzi

Ti aiuto a CREARE equilibrio e benessere nel tuo quotidiano, attraverso l’ascolto di te e dei tuoi bisogni, agevolandoti nella riscoperta delle risorse che migliorano la qualità della tua vita, rendendola esattamente ciò che desideri.

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