beneficio quarantena godi del tempo rallentato e assapora le giornate

Sarebbe bello riuscire a riempire almeno un giorno. Riempirlo di opere e brividi e dettagli, senza lasciare fuori neanche un minuto o un secondo.
Chissà come tremerebbe il tempo a vederci così forti.
Fabrizio Caramagna

 

Se c’è una cosa che posso dire con assoluta certezza è che la quarantena dettata dal corona virus ha radicalmente cambiato il mio modo di percepire e di vivere il tempo. Lui, come tante altre cose della mia realtà, si sono trasformate e, esse stesse esattamente come me, adattate al nuovo momento. E così ho imparato a godere di un tempo rallentato.

TEMPO E SENSO DEL DOVERE

Che connessione trovi tra queste due parole? Tempo e senso del dovere?

Mi sono accorta lavorando con i miei clienti nei percorsi di Counseling e Coaching che spesso chi ha un forte senso del dovere è anche colui che gode molto male del tempo che ha a disposizione. Questo accade per due motivi:

1- perché, ormai travolto dalla sua modalità principale, tende a trasformare tutto il tempo della sua giornata in attimi in cui fare cose che ‘deve’ e non che vuole, perdendo così il gusto in generale;

2- perché anche laddove terminasse tutti i suoi doveri è così stanco e appesantito da non riuscire minimamente a godere del tempo che gli è rimasto per uso personale e tende ad aver voglia solo di riposarsi e staccare da qualsiasi cosa

Al contrario, la capacità di godere appieno del tempo che hai a disposizione, è fortemente connessa alla capacità di vivere con gioia e amore il piacere che, a sua volta, ha una forte relazione con la capacità di assaporare fino in fondo ogni attività tu sia pronto a compiere.

Di solito si tende a dire: “Se ciò che stai facendo non ti piace il tempo non scorre mia, sembra non passare mai!”. In un certo senso questa frase esprime una verità; al tempo stesso ne manifesta anche un’altra strettamente connaturata.

Quando esegui qualcosa che non ti piace tendi ad essere con i pensieri alla fine del tempo di durata di quell’attività perché non fai altro che pensare a quando quella noia o quel dovere sarà terminato per iniziare finalmente a fare ciò che realmente desideri fare.

Cosa succede quindi?

Che sei ben lontano dall’essere connesso al tuo presente e questo contribuisce a rendere quell’attività ancora più pesante e priva di piacere.

Allora la prossima volta prova a fare così:qualsiasi cosa tu stia facendo resta connesso al momento in cui la fai e sfidati nel coglierne l’aspetto piacevole. Ti garantisco che ti aiuterà a viverla meglio.

 

Il tempo non va misurato in ore e minuti, ma in trasformazioni.
Fabrizio Caramagna

 

IL TEMPO DELL’ADATTAMENTO

Parlare di tempo a mio avviso non significa fare riferimento a qualcosa di vago, astratto, indefinito e impersonale ma, al contrario, a qualcosa di fortemente personale. Il tempo per me è infatti un contenitore che tu riempi con la tua storia, con le tue convinzioni, con il tuo ritmo. Un esempio molto calzante in questo senso è ciò che mi ritrovo sempre a dire quando mi incammino in un percorso di montagna con un’altra persona.

Io adoro la montagna e della montagna adoro in particolare il camminare nei sentieri all’interno dei boschi che conducono ad una malga, o a una baita o semplicemente alla vetta.

Quando qualcuno si unisce a me nel cammino ci tengo sempre a specificare all’inizio, prima della partenza, che è importante e utile che ognuno segua il proprio ritmo perché è solo in quel modo che sarà davvero in grado di godere del percorso.

La stessa cosa accade quando viviamo un cambiamento.

Per quanto simile possa essere il cambiamento che due persone vivono, ciò che fa la differenza è la modalità soggettiva con cui quelle persone si avvicinano al cambiamento. Questo potrebbe significare che una delle due spalma il cambiamento su un tempo più dilazionato dell’altra che, al contrario, lo vive in modo più concentrato.

Il tempo della quarantena per me ha avuto un ruolo molto significativo in questo senso.

Le fasi che mi hanno accompagnata in questo tempo sono state molto diverse tra loro:

1. La fase della sorpresa, quella dei primi giorni in cui, come tutti, mi sono ritrovata di fronte ad un cambio piuttosto repentino della modalità con cui solitamente vivevo le mie giornate

2. La fase della stranezza, quella in cui ho avuto modo di accorgermi che quel tempo da vivere diversamente sarebbe stato molto più lungo di quello che avevo immaginato

3. La fase del ‘come faccio’, quella dei giorni in cui per più volte mi sono domandata come sarei stata in grado di vivere quel momento così nuovo, così diverso, così presente

4. La fase dell’adattamento, di un tempo in cui permettere a corpo, mente e emozioni di adattarsi alla novità;

5. La fase del tempo rallentato, quella dei giorni più lunghi, più intensi, dei giorni scelti

Ed è stato grazie a questo momento che oggi godo del gusto di vivere il tempo in modo diverso, facendo cose mai fatte e assaporandone ogni piccolo e prezioso istante.

UN DECALOGO DI VALORE

Chiudo questo articolo con 9 piccoli ed importanti passi che potrai scegliere di mettere in atto se anche tu, come me, desideri mantenere la bellezza di un tempo rallentato da qui e fino a quando vorrai. Perché 9? Perché amo i numeri dispari 

1. Togli l’etichetta. Tendiamo spesso a mettere etichette su tutte le cose e non abbiamo esitato dal farlo anche con riferimento al tempo. Quindi la prima cosa che puoi scegliere di fare è di toglierla, qualsiasi essa sia, e di goderti il tempo in assoluta libertà.

2. Stai nel presente. Scegli di vivere il momento nel quale compi la tua attività. Resta lì, con tutta te stessa, e partecipa a ciò che stai compiendo con tutti i tuoi sensi.

3. Respira. Ogni tanto fermati e non dare per scontato il fatto che respiri. Dentro di te si sta compiendo un miracolo: accorgiti e respira profondamente.

4. Trova il bello. In tutto ciò che fai c’è un lato bello: scoprilo!

5. Osserva l’orizzonte. Ogni tanto perditi nell’orizzonte, nell’osservare l’infinito, ascoltando cosa sussurra il tuo corpo, sentendone le vibrazioni.

6. Viaggia con la mente. La fantasia ti aiuta a sviluppare la creatività, a stare nell’immaginazione, a viaggiare con la mente acquisendo informazioni che non avresti se ti perdessi solo nel vivere la tua realtà da una prospettiva razionale e veloce.

7. Prendi ispirazione dalla natura. La natura è nostra maestra, lei sa molto più di quanto immaginiamo e può condurci ad acquisire piena capacità di rispetto dei tempi e dei ritmi

8. Sorridi. Fallo spesso, fallo tanto, è benefico e fa stare bene!

9. Dai al tempo leggerezza. In questo tempo rallentato che avrai acquisito adottando questi punti ti sarà inevitabile sperimentare un senso di leggerezza che, poi, non vorrai più lasciare.

 

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.
Stephen Hawking

Pubblicato il: 31/05/2020

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Fabiana Pozzi

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